La porta rossa

Se non vieni dal parcheggio ti conosco ora e per la prima volta. E quindi, benvenuto a Mezzano! Sono la App di Mezzano Romantica, la tua guida. Diamoci già del tu. Semplifichiamo. Mentre cammini puoi leggermi, anche se a dir il vero io preferirei che tu mi ascoltassi per godere appieno delle bellezze che il nostro paese conserva. Ti consiglio in ogni caso di seguire le frecce e di fare attenzione ai segnali dell’occhio per non perderti nulla, ma proprio nulla!

Di fronte al municipio la chiesa e la piazza del Brolo. Non puoi fare a meno di notare anche la moderna – antica architettura del palco spettacoli; come di rimpetto l’Infopoint, cui puoi anche rivolgerti per avere queste e molte altre informazioni. * La prima opera di Cataste & Canzei si trova dall’altro lato rispetto alla chiesa, appena di fianco all’Info Point.:“le sfere dell’immaginario” (tre sfere che rivoluzionano le forme ma anche i significati: il vuoto al loro interno vuole lasciare spazio all’immaginazione e al mistero).

Davanti al Municipio una catasta quasi monumentale intitolata “In principio”. È di facile lettura nella sua toccante immediatezza: tre uomini sono intenti a segare un albero e questo sarà per sempre. Il taglio della pianta è l’inizio del tutto, è con la pianta che si fa tetto, che si fa casa, che si fa focolare.

Ora ti spiego qualcosa in più di Mezzano; il paese conta circa 1600 abitanti, è posto a 640 metri sul livello del mare, sviluppa una superficie di 48 chilometri quadrati.

Deve il suo nome con molta probabilità alla sua posizione mediana nella valle – dal latino medianus, mediano – , posto fra Imèr – da imus inferiore – e Siror – da superior superiore. Altre supposizioni sull’ origine del nome: la famiglia De Mezan che ci abitava o da un fondo romanizzato chiamato fondo Mettianus.

Le sue case nascono sul dolce pendio a nord, coronato dalle pale di San Martino e delimitato a sud dalle Dolomiti bellunesi con il piramidale monte Pavione.

Il ritrovamento di selci lavorate attorno ai laghi di Colbricon conferma la presenza di cacciatori nomadi che già nel mesolitico, circa 7000 anni or sono, si stabilivano in questa zona in rudimentali postazioni per cacciare. Vari reperti storici trovati a Primiero e gli scavi fatti nella chiesa arcipretale di Pieve, che portarono alla luce le fondamenta di una chiesa paleocristiana, confermerebbero l’ipotesi di insediamenti stabili precedenti all’anno 1000.

In principio la comunità di Primiero, e quindi anche Mezzano, era legata e sottoposta alla signoria dei Vescovi di Feltre. Nel 1373 l’intera valle passa ai Conti Tirolo, agli Asburgo e nel 1386 sotto il controllo diretto del Duca d’Austria, che nel 1401 concede il feudo ai baroni; infine, ai conti Welsperg, il cui dominio durerà fino alla fine della prima guerra mondiale.

È del 2005 la costruzione della tangenziale, che di fatto rischiava di tagliare fuori il paese. Vivere o morire? Con l’occhio critico di persone esterne, analizzando con oggettività la situazione, si è capito che Mezzano poteva avere delle buone carte da giocarsi anche a livello turistico, puntando con decisione sul suo passato contadino e agricolo in un ambiente tutto sommato preservato. Da qui l’individuazione di cinque chiavi di lettura, i Segni sparsi nel rurale, i tesori che Mezzano ben custodisce: l’acqua, gli orti, l’architettura, gli affreschi e le iscrizioni.

Da qui ad entrare nel 2010 nell’esclusivo club de “I borghi più belli d’Italia” il passo è stato breve. Onora questo titolo con la sua identità di borgo artistico e rurale, dove le tradizioni resistono e l’innovazione viene accolta come motore di sviluppo.

Nel 2010 nasce anche Mezzano Romantica, che unisce nel romanticismo luoghi, persone e segni del rurale ed offre al paese una propria rinascita culturale ospitando musicisti internazionali; l’estate è sempre calda di concerti sinfonici, opere, musical, teatro e tanto altro ancora.

Dal 2011 l’ultima perla: Cataste e Canzei, un mix di opere artistiche che hanno abbellito gli angoli del paese riprendendo l’abilità dei residenti a costruire le proprie cataste di legno, scorta per l’inverno. Canzel, non è altro che la traduzione dialettale del termine catasta. L’idea, originale e unica al mondo, è di Ivano Orsingher.

Durante il percorso ti racconterò di ognuno di questi segni, scoprendo i segreti dell’antica vita contadina, parte dei quali se solo tu lo volessi potresti fare tuoi. I ritmi sono più lenti, la vita è semplice e la natura si sente eccome, il passato è ispirazione, gli abitanti si conoscono tutti e amano la propria terra. Gli abitanti ti riconoscono. A te solo il compito di guardare, respirare e se vuoi chiedere. Ora è tempo. Attraversa il portale e sei dentro.

Costeggia il lato del municipio, attraversa il portale rosso. La vedi la freccia, su quelle scale. Seguila e ti porterà lungo tutto il percorso. Se hai scaricato bene la app e il sistema di ricezione funziona, avvertirai sul tuo telefonino una vibrazione o un messaggio; sarai di fronte al prossimo appuntamento con me. Ti aspetto lì.

L’avvicinamento

Sono la App di Mezzano Romantica, la tua…

La piazza della chiesa

Sei al cospetto del Brolo, la piazza più importante del…

La porta rossa

Se non vieni dal parcheggio ti conosco ora e per la…

L’inizio

Hai appena calpestato il “salesà”, l’antico ciottolato…

La piazza con la fisarmonica

Ciao. Bentornato. Dopo la freccia sinistra, appesa….

Il Tabià del Checo

Sei in un crocevia. L’occhio ti fa dare una sbirciatina…

Tempo che passa

Rieccoti. Rieccomi. Di fronte due edifici…

La Montagna incanto

Aspetta un attimo prima di girare…

L’alluvione

In salita l’occhio ti indica il lavatoio il…

In discesa

Ripreso fiato? Vedi che proprio dietro questo…

L’Arco dei Miceli

Quella che si apre davanti ai tuoi occhi è la piazza più…

Il vecchio – nuovo tabià

Qui la strada è proprio stretta. A destra ancora…

La Lisièra

Ancora salita. Ma non avevo detto che era tutta…

Il tunnel

Il tunnel che stai percorrendo è scavato…

Gli Stòli

Se prosegui la salita a destra troverai…

La stalla

Uh, uh sono qui! A distanza di pochi metri…

El canalet

“Canalet” è il nome con cui si identifica questa piazza…

La casa dalle imposte azzurre e gli orti

La casa con gli scuri azzurri, la casa dei Bond…

Il grande dipinto

Ora, fai una piccola deviazione, gira…

I piccoli dipinti

Hai fatto una piccola gimcana, ma

Moderno e antico, essenziale e signorile

Qui ce n’hai di che vedere!  A sinistra…

Presepi

Se torni dov’eri prima, un’altra freccia di invita…

L’angolo poesia

Se non l’hai già fatto, dovresti attraversare…

Il viaggio finisce, il ricordo mai

Il tuo piccolo grande viaggio sta per finire…