Il grande dipinto

Ora, fai una piccola deviazione, gira a destra dietro la casa su cui è posto l’occhio e prosegui fino a quando ti ritroverai davanti a un grande dipinto che occupa l’intera parete di una casa, lo vedrai alla tua destra.

MEZZANO di ORLER DAVIDE, Smalto sintetico su tela di amache – 1955-1958
“È il quadro più grande che ho fatto nel posto più piccolo del mondo, la sentina di una nave”

Nostalgia, ricordi, struggente amore per la sua terra e le sue montagne. Davide Orler dipingeva la sua Mezzano nei lunghi mesi trascorsi sulle navi. Servendosi delle vecchie amache, di colori a smalto e di un grosso ago utilizzato per la riparazione delle reti donatogli da un pescatore di Trapani, Davide ha iniziato immortalando il profilo delle Pale di San Martino e nei tre anni successivi, un pezzo di paesaggio alla volta, ha trasmesso i ricordi di una vita semplice eppure complessa.

I dintorni forti e selvaggi delle montagne, le architetture in legno della vecchia Mezzano, le stalle, le sagre, le innovazioni e le persone che aveva conosciuto da ragazzo sono tutti qui. In fondo al quadro c’è raffigurato il primo camion detto cobra pilotato dal Gioanin Andreon con la parte anteriore a forma di teschio, quasi a figurare la fine di questa vita del paese ancora incontaminata dalla civiltà dei consumi e dalle macchine;

“una vita che è ormai passata e che scomparirà per sempre insieme a noi più anziani”.

Adesso torna indietro dove eri prima, di fronte alla catasta dell’occhio e segui la freccia rossa proseguendo dritto per la strada.

Il Benvedersi di Renzo Zugliani

Benvedersi: questo il titolo della nuova catasta che….

L’avvicinamento

Sono la App di Mezzano Romantica, la tua…

La piazza della chiesa

Sei al cospetto del Brolo, la piazza più importante del…

La porta rossa

Se non vieni dal parcheggio ti conosco ora e per la…

L’inizio

Hai appena calpestato il “salesà”, l’antico ciottolato…

La piazza con la fisarmonica

Ciao. Bentornato. Dopo la freccia sinistra, appesa….

Il Tabià del Checo

Sei in un crocevia. L’occhio ti fa dare una sbirciatina…

Tempo che passa

Rieccoti. Rieccomi. Di fronte due edifici…

La Montagna incanto

Aspetta un attimo prima di girare…

L’alluvione

In salita l’occhio ti indica il lavatoio il…

In discesa

Ripreso fiato? Vedi che proprio dietro questo…

L’Arco dei Miceli

Quella che si apre davanti ai tuoi occhi è la piazza più…

Il vecchio – nuovo tabià

Qui la strada è proprio stretta. A destra ancora…

La Lisièra

Ancora salita. Ma non avevo detto che era tutta…

Il tunnel

Il tunnel che stai percorrendo è scavato…

Gli Stòli

Se prosegui la salita a destra troverai…

La stalla

Uh, uh sono qui! A distanza di pochi metri…

El canalet

“Canalet” è il nome con cui si identifica questa piazza…

La casa dalle imposte azzurre e gli orti

La casa con gli scuri azzurri, la casa dei Bond…

Il grande dipinto

Ora, fai una piccola deviazione, gira…

I piccoli dipinti

Hai fatto una piccola gimcana, ma

Moderno e antico, essenziale e signorile

Qui ce n’hai di che vedere!  A sinistra…

Presepi

Se torni dov’eri prima, un’altra freccia di invita…

L’angolo poesia

Se non l’hai già fatto, dovresti attraversare…

Il viaggio finisce, il ricordo mai

Il tuo piccolo grande viaggio sta per finire…