CENTRO CIVICO CASA GEMMA-1L’itinerario attraversa un abitato rurale montano cresciuto adattando le esigenze dell’uomo ai caratteri orografici, climatici, economici e più in generale alle risorse del territorio. Un centro storico compatto, costituito da strade a misura dei mezzi agricoli, a servizio dell’edificato e per il collegamento con la montagna e con gli altri centri abitati della valle, da slarghi e spazi aperti connessi all’abitazione e organizzati per l’uso delle risorse locali (l’acqua, gli orti, i campi), da edifici addossati tra loro e disposti secondo le curve di livello, funzionali alla residenza e all’allevamento ma anche alla trasformazione delle risorse (segherie, ecc.), da edifici, e spazi per le funzioni comunitarie, la chiesa, il cimitero, la lissiera. E da interventi “moderni” che determinano, oggi, l’immagine del centro: via Roma – aperta nella seconda metà del 1800 – e piazza della Fontana sedi delle attività commerciali, l’area del Brolo per le feste e significative architetture contemporanee (Centro Civico).

L’architettura rurale tradizionale ha caratteri specifici che identificano il centro di Mezzano come luogo della residenza “stabile” di montagna, con edifici composti da abitazione, stalla, fienile, depositi, riconoscibili per le dimensioni e gli elementi componenti dei prospetti esterni (fori, ballatoi, ecc.). Il “rustico” è la parte volumetricamente più rilevante: la stalla occupa il piano seminterrato ed è accessibile dalla strada, il fienile, con grandi ballatoi in legno ed ampie forature, è accessibile dall’esterno col pontile pavimentato in terra battuta o in salesà (selciato), la soffitta, per la conservazione delle derrate alimentari, è riconoscibile per piccoli fori di illuminazione e ventilazione.

L’abitazione è un tutt’uno con il rustico, solo raramente e nei casi più significativi è elemento prevalente ed autonomo. Al piano terra, parzialmente interrata, troviamo la cantina con accesso diretto dall’esterno, al piano superiore l’abitazione raggiungibile dalla scala esterna, con pochi e piccoli locali, il bagno e la ritonda, spazio per la preparazione dei pasti, caratteristici volumi aggiunti.

Gli edifici sono costruiti con murature in pietra locale a vista; quando intonacati, si dava risalto alla proprietà con decorazioni semplici (fregi d’angolo, finti bugnati, fascie marcapiano). Il manto di copertura in scandole di legno rimane solo nella chiesa; coppi in laterizio e tegole piane in cemento, con impianti localizzati in valle tra il 1800 ed il 1900, hanno sostituito questo materiale.

Il legno in particolare caratterizza le strutture e le facciate esterne: i tabià con blockbau, i grandi ballatoi esterni, complessi e leggeri elementi costruttivi che definiscono i prospetti orientati soprattutto a sfruttare la più efficace radiazione solare, con parapetti a tavole sagomate, le scale, poste all’esterno, negli anditi privati, per non “sprecare” il limitato spazio interno.